Ambiente: Lipu, le proposte dei giovani volontari per tutelare la biodiversita'

Nei tre giorni di Natural Leaders 50 attivisti a confronto in Toscana

Lucca, 10 set. - (Adnkronos) - Più comunicazione e nuove tecnologie per salvare l’ambiente e la biodiversità. E, poi, maggiori riconoscimenti e opportunità di lavoro per chi studia le scienze naturali. Ancora, innovazione e arricchimento del rapporto tra scuola e volontariato; nuove forme di coinvolgimento della gente perché la sfida culturale sia al centro della tutela della natura. Sono solo alcune delle proposte che 50 volontari della Lipu, tra i 13 e i 30 anni, provenienti da varie parti d’Italia, hanno discusso con amministratori e parlamentari in occasione della giornata conclusiva di “Natural Leaders.

L’ambientalismo come cuore delle politiche giovanili”, che si è svolto in questi giorni nella Riserva naturale del Chiarone (Oasi Lipu Massaciuccoli), in provincia di Lucca.

L’obiettivo dei tre giorni di incontri, curati dal Settore Educazione della Lipu, con il coordinamento di Chiara Manghetti e svoltisi grazie al sostegno del programma comunitario "Youth in action" (attuato in Italia dall’Agenzia nazionale per i giovani), è stato quello di evidenziare i problemi che riguardano l’ambiente, ma anche le possibili soluzioni che i ragazzi hanno individuato e discusso con gli amministratori e i politici presenti. Il deputato Basilio Catanoso (della commissione Agricoltura della Camera), l'europarlamentare Andrea Zanoni, Alessio Ciacci (già assessore comunale all'Ambiente nel comune di Capannori, in provincia di Lucca), la consigliera della Regione Emilia-Romagna Gabriella Meo, il vice sindaco di Massarosa, Adolfo Del Soldato.

Divisi in nove gruppi di lavoro, i giovani volontari hanno affrontato vari temi e avanzato proposte: dall’esigenza di una migliore formazione universitaria al volontariato obbligatorio per gli studenti delle scuole; dalla sensibilizzazione sui temi dei rifiuti e della protezione della fauna selvatica a una maggiore comunicazione, anche istituzionale, da attuare sia con metodi tradizionali, sia sfruttando le nuove realtà come i social network. Precise anche le proposte più tecnologiche a servizio dell’ambiente, come quelle di utilizzare i batteri che eliminano i rifiuti e producono energia o della lotta agli incendi tramite l’utilizzo di onde sonore. (segue)

(Rex/Ct/Adnkronos)